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Flora: una bella scoperta


Ogni volta che scopriamo qualche tocco di innovazione in provincia siamo sempre felici: perché è troppo facile vedere la creatività a Milano, ma è ben più complesso trovarla a Busto Arsizio. Ed è per questo che il ristorante Flora ci ha particolarmente colpiti e la cucina del giovane Riccardo ci ha sedotti.
In un ambiente pulito, raffinato e contemporaneo abbiamo scoperto piatti coloratissimi, di grande struttura e con tanta tecnica: ma soprattutto di una bontà inconsueta e con sapori decisamente inusuali. La grande esperienza dello chef in ristoranti di tutto il mondo (è stato a lungo negli Stati Uniti e in Australia prima di approdare qui) ha sicuramente reso più elegante ed equilibrata la sua cucina, pulitissima e attenta ai sapori puri.
In sala, il giovanissimo Gabriele vi porterà alla scoperta di vini naturali, personalmente selezionati per un percorso coerente con la filosofia del locale: una ricerca attenta e rigorosa delle materie prime (e qui non è solo un modo di dire!), che vengono da piccoli produttori della zona (per esempio le meravigliose verdure di Pratinfiore) e fanno parte della nuova frontiera della coltura etica e rispettosa dell’ambiente.
A pranzo un piccolo menu a 15 euro, a cena la carta che cambia al cambio delle possibilità del mercato: faticherete a trovare sempre lo stesso piatto, perché qui non comanda lo chef, ma gli alimenti che si raccolgono in campo.

www.floraristorante.it

 

Piatti e interni del ristorante Flora

Piatti e interni del ristorante Flora

Anna
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About me

Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, si occupa da oltre quindici anni di enogastronomia, con particolare attenzione alla storia dell’alimentazione e alla sua influenza sulla cultura e sulla società italiane. www.annaprandoni.it

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