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Dal prosecco allo champagne: 5 idee per brindare 


Aromatiche, piacevoli, morbide, intriganti: a ognuno la sua bollicina!

Per Capodanno non possono mancare sulle nostre tavole, e queste sono le nostre preferite, da sorseggiare rigorosamente da una coppa, perché se brindisi dev’essere, che sia chic.

bollicine per Capodanno 2017

bollicine per Capodanno 2017

Duca di Dolle, Valdobbiadene Prosecco Frizzante D.O.C.G. “NINO”

Il “vino di famiglia” della Duca di Dolle, Nino (anche in questo caso il nome è dedicato al padre di Andrea, attuale proprietario) è l’espressione più autentica e naturale della tradizione del Prosecco

Vinificato senza l’aggiunta di zucchero né di anidride solforosa e lasciato a rifermentare in bottiglia sui propri lieviti per diversi mesi, fino alla vendemmia successiva, questo ‘surlie’ è un prosecco non consueto, perfetto per un aperitivo di sostanza ma adatto anche a tutto pasto.

Travaglino Vincenzo Comi Brut millesimato 2008

La quinta generazione della tenuta Travaglino, una delle più antiche dell’Oltrepò pavese è condotta da Cristina Cerri, giovanissima ma già molto determinata. Il metodo classico Vincenzo Comi è un tributo al fondatore, ottenuto da Pinot nero e Chardonnay e affinato per 60 mesi sui lieviti. Complesso e piacevole, è il compagno perfetto a tutto pasto, per brindisi ripetuti e sempre intensi.

Cortebianca Satèn millesimato 2011

Una giovane coppia, Marina e Mauro Franzoni, un sogno etico che si concretizza in tecniche biologiche di coltivazione, protezione della biodiversità, fino al recupero di una cascina secondo principi di bioedilizia e sostenibilità: ogni scelta compiuta in questi anni da Cortebianca testimonia il legame con la terra, con la tradizione e un’antica domesticità, per preservare e difendere un microcosmo, nel rispetto della sua natura e della sua anima. E’ qui che nasce questo satèn delicato e piacevolissimo, che rispecchia a pieno la visione dell’azienda.

Il Mosnel Franciacorta Extra Brut EBB

Una delle etichette di punta della storica azienda franciacortina, giunta ormai con Lucia e Giulio alla quinta generazione di produttori, nei suoi 39 ettari, oggi bio, ci propone il suo vino di punta, il Franciacorta Extra Brut EBB, selezione severissima solo del fiore del migliore Chardonnay della casa. Dedicato alla mamma degli attuali proprietari, questo vino è suadente ed elegante, con una finezza che vi sorprenderà. Ai vostri ospiti potete raccontare che le bottiglie accatastate restano almeno 36 mesi nei locali delle seicentesche cantine, prima del “remouage”.

Paillard Blanc de Blancs extra brut Millesimato 2006

Alice Paillard è una giovane donna determinata e preparatissima, che guida con mano sapiente una Maison che si fa notare per i suoi Blanc de Blancs, tra cui il millesimato 2006. Più è brut, meno dosaggio c’è, meglio è: e in questa cantina sono maestri nel preservare il risultato che offrono il terroir e la vigna, senza ‘lavorare’ troppo il vino in seguito ma lasciandolo riposare per esprimersi al massimo. Preparato dalla prima spremitura di uve Chardonnay, provenienti dai migliori cru della Champagne, vi regalerà note minerali e di frutta matura, in un sorso che coniuga armonia e generosità, proprio come mostra l’etichetta, disegnata dal pittore svedese Jockum Nordström.

PS: Si servono ben freddi, facendo attenzione alla fuoriuscita della schiuma dai calici. Solo per questa occasione di festa il ‘botto’ del tappo è permesso. No, non si bevono con i dolci o con il panettone: su questo ormai dovremmo essere tutti d’accordo, vero? Noi le compriamo da Tannico, qui.

Cin cin!

Anna
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About me

Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, si occupa da oltre quindici anni di enogastronomia, con particolare attenzione alla storia dell’alimentazione e alla sua influenza sulla cultura e sulla società italiane. www.annaprandoni.it

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