Fabio Zago By

Trentino e Alto Adige


Il Trentino è una regione di montagne e di ampie vallate.
Collocato gastronomicamente tra il grande nord austro tirolese e mitteleuropeo e il Veneto, quello della Repubblica di Venezia in particolare. Ma è ancora di più una gastronomia contadina, rustica, povera.
Una delle basi storiche della sua cucina piò essere considerata la polenta, elaboratat im molti modi, come accade lungo tutto l’arco alpino; morbidae calda appena cotta, raffreddata, affettata e cotta nuoavemnte in altri modi come ad esempio grigliata o alla piastra. ma ancor di più elaborata in forma di zuppa, di polenta pasticciata con burro, formaggi, lardo, salsiccia e persino in forma di gnocchi o con i mitici fagioli “in tocio” ovvero in umido.
Tante zuppe e tanto pane.
E poi le carni, con il maiale e la selvaggina soprattutto ma anche gli osei scampai o scampadi, dei piccoli rotolini di carne avvolti nel lardo e nella salvia.
E le classiche patate, i crauti e il cavolo come accompagnamenti classici.
Nel trentino manca il mare ma la “vicinanza” con venezia e, negli ultimi 50 anni il boom economico e il turisto hanno portato tanto pesce. Storicamente da sempre si consuma il baccalà, preparato in tante maniere; alla cappuccina, alla trentina, fritto, lesso e in umido.

La farina di Storo
Nei piccoli appezzamenti della Piana di Storo,nella aprte meridionale del Parco dell’Adamello, i contadini si sono specializzati, fin dalla fine del Seicento, nella coltivazione del mais, giunto dalle Americhe prima in Spagna e subito dopo nella Roma papale e finalmente a Venezia. Esente dalla esosa tassa sul grano fu considerato, erronaneamente una buona alternativa nutrizionale.
La farina gialla di Storo è considerata eccellente. E’ ottenuta dal granturco della Valle delle Chiese ed è una varietà pregiata simile al Marano di Vicenza.
Nessuna forzatura agrotecnica o genetica ovviamente; tutto cio tutelato da Agri 90, che riunisce i produttori. Il discilinare è molto severo.
In valle la ricetta più apprezzata è la carbonera: polenta pasticciata con burro, salame, cipolle, sale e pepe e tre tipindi formaggi. la leggerezza!
Sandwich di polenta, formaggio e soppressa

Ingredienti e dosi per 4 persone

  • 200 g di farina di mais di Storo
    1 l di acqua
    sale
    4 fette di soppressa veneta
    12 fettine di formaggio fresco d’alpeggio
    4 fettine di formaggio stagionato

Procedimento
Far bollire l’acqua; salare e versare a pioggia la farina di mais mescolando con cura.
Cuocere la polenta a fuoco dolce per 50 minuti circa mescolando spesso.
Stenderla su una teglia unta allo spessore di 1 cm circa. Raffreddarla.
Ricavarne 8 pezzi regolari.
Scottare le fette di soppressa sulla piastra per circa 30’ per lato.
Alternare una fetta di polenta, una fettina di soppressa,il formaggio e ancora una di polenta.
Cuocerli in forno ben caldo per pochi minuti sino a far fondere il formaggio.
Servire.

 

Alto Adige

In questa terra di confine, disegnata da paesaggi montani unici e tra i più affascinanti del mondo si snodano una lista di prodotti e di piatti “regionali” fortemente disegnati dalla cultura gastronomica mitteleuropea e austro tirolese.

Si può cominciare con i divesi pani, sempre molto profumati, in particolare di kummel; pani che sono spesso duri, secchi o tostati, come capita di sovente in montagna, perchè il pane si cuoce solo peiodicamente e deve durare e conservarsi per molti giorni o settimane; pani che sono sia salati che dolci. preparati con diverse granaglie; certamente il grano ma anche la segale, il miglio e il mais.

Il pane che diventa gnocco, il canederlo.

E poi tutte le erbe di montagma spontanee e il cren, ovvero il rafano da grattugiare per profumare e rendere piccanti salse e insaporire soprattutto le carni.

I funghi, le patate e i cavoli.

Tante zuppe rustiche e poi le carne saporite , sia arrosto che in intingolo; lo stinco di maiale, il goulach e la selvaggina.

Dolci calorici, panna montata e frutti di bosco.

 

Insalata mista con radicchio, speck, Asiago stagionato e uova di quaglia

Ingredienti e dosi per 4 persone

  • 50 g di insalatine miste
  • 4 cespi di radicchio trevigiano
  • 100 g di speck affettato
  • 100 g di asiago stagionato
  • 6 uova di quaglia
  • 60 ml di olio extravergine d’oliva
  • aceto
  • sale, pepe

 

Procedimento

Rassodare le uova facendole bollire per 3 minuti a partire da acqua fredda; raffreddarle sotto acqua corrente.

Sgusciarle e tagliarle a metà.

Lavare il radicchio, asciugarlo  e tagliarlo a pezzetti.

Tagliare il formaggio a pezzetti.

Tagliare a striscioline sottili le fette di speck ( julienne ).

Mescolare con energia poco aceto con sale, pepe e olio .

Distribuire i diversi ingredienti in quattro ciotole e condire .

Servire.

 

 

 

Fabio Zago
Fabio Zago
About me

Fabio Zago, docente dell’Accademia Gualtiero Marchesi, è il consuente gastronomico di unaricettalgiorno. Presta la sua consulenza gastronomica per riviste di settore ed è consulente gastronomico per numerose aziende agroalimentari. E’ autore di testi scolastici adottati in diversi Istituti Alberghieri italiani e di numerosi libri di cucina per il grande pubblico: “Rapida Mente buoni”, “La cucina wok”, “Mousse paté e terrine”, “I sapori della cucina tex mex”, “I sapori della cucina araba”, “Cucina ok a basso prezzo”, “La buona cucina vegetariana”, “Il piatto in un bicchiere”. E’ autore e curatore di una collana di cucina dietetica: “La buona cucina in gravidanza”, “La buona cucina disintossicante”, “La buona cucina senza latte”, “La buona cucina con le fibre”. Già durante gli anni di formazione all’Istituto Alberghiero ha iniziato a viaggiare per il mondo alla scoperta di realtà gastronomiche e culturali diverse dalla sua. Gli Stati Uniti, Londra e Parigi sono state le tappe fondamentali della sua crescita e gli hanno lasciato un’impronta cosmopolita, ma al contempo hanno radicato in lui la convinzione che quella mediterranea è la miglior cucina possibile. E’ stato Direttore Didattico della Scuola de La Cucina Italiana per oltre 20 anni. Ha lavorato presso prestigiose realtà nel mondo, fra cui: Hotel Excelsior, Cras Montana (CH) Centro enogastronomico Altopalato, Milano Excelsior restaurant, Beverly Hills, California (USA) Café Royal restaurant, Londra (UK) Forte Hotel Village, S.ta Mangherita di Pula La Cucina Italiana web e carta Oltre ad aiutarci in cucina e a suggerirci ricette, firma i suoi spigolosi post sul blog

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